2 agosto 1959 – Prima salita per la via diretta (via
dei camini) parete Ovest
2 cordate:
Dino TOSO (Fagio) – C.A.I. Venezia – Gruppo
Rocciatori “Gransi”
Giuseppe FAGGIAN – C.A.I. Pordenone
Gianni LAZZARINI (Distinto) - C.A.I. Venezia – Gruppo
Rocciatori “Gransi”
Giuseppe CREAZZA (Ciccio) - C.A.I. Venezia – Gruppo
Rocciatori “Gransi”
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La via segue la serie di camini che dalla vetta
scendono direttamente alla base.
Si giunge all’attacco seguendo la cengia (in alcuni
punti erba – due passaggi delicati) che solca la base della parete.
L’attacco si trova sulla perpendicolare del grande
camino (quello di destra) ben visibile dal basso.
Si sale il camino completamente (80 metri)
incontrando alcuni punti di particolare impegno e giungendo così alla prima
grande cengia. Si traversa quest’ultima in salita, mirando ad una fessura
iniziate con un diedro che si supera con notevole difficoltà (5° - chiodo
rimasto). La fessura – alta circa 40 metri – porta alla seconda grande cengia.
Salendo obliquamente verso destra per circa 20 metri, si giunge ad una spalla
rocciosa (ometto) ove ha inizio il caratteristico camino terminale. si segue
quest’ultima per circa 50 metri, obliquando a sinistra e si giunge direttamente
in vetta.
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Tempo impiegato: ore 2.30
Altezza della parete: metri 250 circa
Chiodi usati: 4, di cui 1 lasciato
Difficoltà: 4° - attacco della fessura 5°
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