Pale di S. Martino

Spalla meridionale del Cusilio, per parete SE

Via “ Sergio Billoro “

Andrea Spavento e Antonio Tazzoli il 12 giugno 2001.

 

L’itinerario supera la verticale e levigata parete della spalla meridionale del Cusilio, ben delineata da un profondo canalone sulla cui d. si erge un aguzzo pinnacolo.

Dalla località Sora Col, si prende il sentiero per la Val di Roda che costeggia le pendici meridionali del Cusilio. Al termine del bosco il sentiero interseca un rugo asciutto, qui lo si abbandona per risalire interamente ( c. 200 m ) un canale con massi e sfasciumi, fino alla parete che lo chiude.

Salire allora per evidente rampa rocciosa grigia obliqua a d. e oltrepassando un mugo si arriva all’inizio del canalone,( 25 m. II spit di sosta).

Risalire il canalone per c. 250 m. fino ad una piastra staccata con fettuccia, 1 ora.

 

1 - Superare la fessura a d. della piastra fino a sostare in cima della stessa, ( VI,IV )

2 - Obliquamente a sin. e  poi diritti per placche e infine per fessura ( V+,V,VI-,V,V+).

3 - Superare una placca fino ad uno strapiombo, attraversare a d. e per fessura si arriva alla sosta sotto uno strapiombo ( A1,o VI+,V ).

4 - Ora proseguire direttamente passando a d. dello strapiombo, e a sin. di uno successivo, quindi in obliquo a sin. per placche più facili si raggiunge la sosta in prossimità di un piccolo franamento sulla cengia diagonale che taglia la parete (V+,VI-,V+,IV ).

5 - Salire la fessura a sin. del franamento, poi entrare nel diedro obliquo a d. fino alla sosta V+,IV).

6 - Continuare per il diedro fino ad un mugo ( IV ).

7/8) - Ora salire per l’evidente lungo camino; lasciando a d. un diedro grigio, superare lo strapiombo che lo chiude a sin. e uscire sulla grande cengia mediana ( IV,V,V+ ).

 

Disl. 290m. Svil. 350 m. Diff. Max. VI,A1.

Lasciati  21 chiodi e 2 cordini, roccia ottima, ore 6.

 

Discesa. Scendere verso SW fino ad una zona con vegetazione a valle di una selletta, ( traccia di camosci ). Scendere lungo il primo canalone per c. 100 m. poi anziché proseguire, risalire a d. per evidente traccia sempre più marcata fino a dei salti di roccia, scendere per essi (II ) fino al ghiaione sottostante, da qui, costeggiando la parete si arriva all’attacco, 1 ora.



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