VIE SULLA PARETE NORD DEL CIAUDIERONA E CIME CADINE

 

 

Le vie qui descritte sono di stampo classico, di media difficoltà con qualche passaggio un po’

più  impegnativo. L’arrampicata è sempre per aderenza, mai di forza, su roccia liscia e compatta ed inclinata mediamente di 50°. Avvolte la roccia può presentarsi compatta e fratturata, tutto ciò comporta una certa difficoltà nel proteggersi adeguatamente per la progressione e per le soste.

Si consiglia completa dotazione alpinistica nonché chiodi a lama sottili.

Le discese di queste vie avvengono in doppie già attrezzate su chiodi con cordini o cordini su clessidra, (controllare sempre lo stato di efficienza degli stessi ).

Esistono altre vie, anche sulla vicina cima Foralosso, magnifica piramide; queste vie sono assai più severe e non risultano ripetute anche per la difficoltà di reperire relazioni.

I primi ad intuire le potenzialità di queste pareti ed a cimentarsi sono: i padovani Bianchini Betella, Piussi, Svaluto,Dall’Omo, Casarotto.

 

In caso di temporali e piogge improvvise le pareti SONO MOLTO PERICOLOSE per la quantità di sassi che rotolano e l’acqua che scende a cascata dovuto alla tipologia delle pareti stesse.

 

NOTA:

 

Verrà da chiedersi perché le vie qui descritte non arrivino in cima !!

Questi itinerari salgono su sezioni più interessanti di parete, ed al suo termine delimitate da strapiombi, dopo di che, salvo qualche eccezione, perdono d’interesse per le difficoltà inesistenti, o addirittura si cammina.

Comunque molto resta da fare su queste montagne così grandi e solitarie.

 

 

                   DESCRIZIONE DEGLI ITINERARI

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A Carla.

 

Via su roccia magnifica, sale per la fessura di sinistra, a destra del grande diedro, dopo una lunghezza, obliqua leggermente a sinistra per placca liscia, e continua  diritta fino alla cengia.

Si superano i tre tettini fino ad una cornice con muschio che si percorre verso sinistra in direzione di un diedro fessura grigio che si segue fino ad uscire su placche.

Il 2° tiro, più impegnativo e discretamente attrezzato, per il resto bisogna integrare le protezioni.

 

Discesa: per doppie già attrezzate. N° 5 da 55 mt.

 

Sviluppo: 400 mt.

 

 

Primi salitori: Andrea Spavento, Daniele Bellìo, Cenedese Giorgio, Lucio Boschian 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giannino e Mirella.      ( proprietari della Capanna Alpina )

 

 

Segue la fessura canale per tutta la sua lunghezza fino alla gengia, ( primo tiro in comune alla Turiddu )

Dalla sosta si segue a destra una fessura poco marcata, superato un tettino, si prosegue per rigola, poi a destra di un tetto dove si sosta.

Si prosegue per placca lavorata, si supera uno strapiombo friabile fino alla sosta.Si continua ora in leggero obliquo a destra in direzione di una placca appoggiata. Si continua per la placca, poi per una depressione fino ad una paretina verticale con una riga nera, la si aggira a sinistra e si arriva alla sosta.

 

Discesa:  a doppie per l’itinerario.

 

Spit sulle soste e lungo i tiri: da integrare

Sviluppo: 320 mt.

Primi salitori: Andrea Spavento, Claudio Rigo

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Turiddu Soccol

 

 

Come l’itinerario precedente, alla prima sosta, si attraversa a destra, ( chiodi visibili ) dopo una piccola discesa,si sale fino ad una cornice si obliqua a destra fino ad una fessura diagonale, la si percorre tutta, ( muschio sul fondo ) fino all’inizio di una rampa canale.

Si continua per essa superando una strozzatura ( cordino ) fino ad una cengia a sinistra di una grande placconata grigia.

Superare piccoli strapiombi da destra a sinistra ( delicato) poi per diedrino, infine per gradoni fin sotto gli strapiombi dove si sosta.

 

Discesa: per doppie.

Sviluppo: 350 mt.

Chiodatura insufficiente.

 

Primi salitori: Andrea Spavento, Daniele Bellìo, Claudio Rigo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Via Estate Secca

 

Questa via inizia superando i grandi strapiombi su ottima roccia, poi segue una fessura cornice con muschio obliquante a destra, fino ad un poco marcato spigolo a sinistra della grande placca striata.

Poi continuando per tratti rotti si supera una fessura fino agli strapiombi.

Questa è la via più facile e meno bella.

 

Discesa: come le altre:

Sviluppo: 280 mt.

Chiodatura insufficiente.

Primi salitori: Andrea Spavento, Claudio Rigo

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Mal di Ciaudierona

 

 

Si attacca a 100 mt circa a destra della precedente in corrispondenza di roccia lavorata rosa a rigole.

Si sale in direzione di un cordino a circa 15 mt, fino a degli strapiombi, che si superano a destra

Si continua per diedro fino alla sosta con clessidre e cordini.

Si supera la placca (chiodi) e si continua fino alla grande cengia.

Ora in obliquo a sinistra per placca liscia, poi per diedro, fino ad arrivare sotto strapiombi dove termina la via.

 

Discesa:  idem.

Sviluppo: 250 mt.

Chiodatura insufficiente

Primi salitori: Andrea Spavento, Daniele Bellìo, Giorgio Cenedese, Oddone Pierazzo

Anche se breve regala bei passaggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                            CIME CADINE

 

 

 

Via Roberta

 

 

La via sale al limite sinistro delle Cime Cadine, divise dalla Cima Foralosso da un profondo canalone.

Dal cuneo di legno si sale per placche facili, e con un obliquo a destra si sosta sotto un tetto nero.

Si esce per canalino poi per cengia, si supera una placca e si sosta su un pulpito.

Risalire una costola fino ad un salto verticale.Superare il salto e continuare su placca per una fessura che la incide.Salire qualche mt. poi per rocce articolate, aggirare uno strapiombo

nero a sinistra fino alla fine della via.

 

Roccia buona

Chiodatura scarsa.

Sviluppo: 275 mt.

Discesa: lungo la via.

Primi salitori: Andrea Spavento, Stefano Ferro

 

 

 

Pressione muscolare

 

Si attacca in corrispondenza di una lingua di roccia chiara nel mezzo di enormi strapiombi neri, a 200 mt a destra della via precedente.

Salire detta lingua di roccia verticale ed uscire per placche più appoggiate continuare in direzione di uno strapiombo, superarlo nel punto più breve, fino a sostare sotto un salto grigio  verticale e friabile. Superare il salto, e uscirne per canalino a destra. Continuare per diedro che poi si trasforma camino fino al termine della via.

 

Roccia buona.

Chiodatura insufficiente.

Sviluppo: 250 mt.

Discesa , lungo la via.-

Primi salitori: Andrea Spavento, Daniele Bello, Oddone Pierazzo

 

 

 

Esistono due vie di notevole sviluppo chiodate a spits, a sinistra della palestra di roccia a rigole chiodata da Icio dall’Omo. Attacco di 10 minuti dalla Capanna Alpina all’estremità sinistra del Ciaudierona.

La via più interessante attacca per un diedro molto evidente e continua sempre diritta fino ad un evidente pino sotto a strapiombi erbosi con a sinistra un diedro inclinato erboso.

Difficoltà massime 5°.

NB. nelle ultime lunghezze la chiodatura è più scarsa.

Discesa: lungo la via di salita.

 

Monte Ciaudierona con i tracciati delle vie